Humanities: informazione o conoscenza?

[Postato il 4 gennaio sul sito TQ]

Lisa Roscioni

“Anche se la libertà accademica di insegnare e di apprendere sopravvivrà, gli studiosi si troveranno costretti  a dover lavorare per la classe pirata o perlomeno ad esibirsi per il suo divertimento, cosicché gli accademici potranno trasformarsi  in una sorta di intellettuali lapdancer che piroettano per catturare l’attenzione e ottenere piccole mance”Un’immagine a dir poco grottesca  quella prefigurata  dallo storico inglese Robert Drayton nel corso del suo intervento al convegno The Arts and Humanities: Endangered Species?  che si è tenuto all’università Cambridge il 25 febbraio 2011. L’ex ad di British Patrol Lord Browne, responsabile della recente riforma del sistema universitario inglese, non sembrerebbe d’altronde aver lasciato altre vie d’uscita: il budget per l’insegnamento delle arti e delle scienze umane verrà drasticamente tagliato e, se necessario, compensato con un aumento incontrollato delle tasse universitarie, che già raggiungono cifre altissime. Dall’altra parte dell’Atlantico i toni non sono meno drammatici, e oscillano tra l’apocalittico e il rassegnato, a tratti quasi compiaciuto. Leggi tutto “Humanities: informazione o conoscenza?”

Signore e Signori Cariatidi e Precariato Cognitivo

[Riproponiamo un post apparso il 7-11 sul blog di TQ]

Michele Dantini e Tomaso Montanari

Giunge richiesta, da parte dell’Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli, di inviare “storie e esperienze” di precariato intellettuale, con particolare riferimento alle professioni della tutela del patrimonio.

Così com’è formulata, la richiesta appare assai poco coinvolgente, e perfino arrogante. Avoca all’Associazione la rappresentanza del precariato senza che ai precari (i “narratori” delle storie strazianti di cui si va in cerca) sia riconosciuto un ruolo meno che subalterno. Leggi tutto “Signore e Signori Cariatidi e Precariato Cognitivo”

TQ e l’autunno italiano (DDV, Trichet, Draghi e il triste caso di Silvio B)

 [L’articolo è ripreso dal sito di TQ]

Michele Dantini

La pubblicazione della lettera inviata da Jean-Claude Trichet e Mario Draghi al Primo ministro italiano sul Corriere della Sera del 23 settembre 2011 apre una fase nuova nella politica italiana, non ancora percepita in tutta la sua umbratilità. Datato 5 agosto, il documento ha implicazioni politiche, economiche e sociali difficilmente sottostimabili: è per più versi paragonabile a un trattato di resa imposto alla nazione sconfitta. Le massime autorità finanziarie continentali, i capi di stato e di governo dell’area euro dichiarano che l’obiettivo del pareggio di bilancio, dapprima stabilito per il 2014 dal governo italiano, deve essere anticipato e perseguito con maggiore rigore. Leggi tutto “TQ e l’autunno italiano (DDV, Trichet, Draghi e il triste caso di Silvio B)”