Il manifesto TQ: il lontano e il vicino

Federico Campagna

Era ora che tornassero gli scrittori impegnati. Che la parola manifesto smettesse di essere un tabù. Che si parlasse di ‘politica’ senza citare il nome di qualche onorevole buono o cattivo. Che si dichiarasse solidarietà alle occupazioni in corso e sostegno a quelle future. Insomma, era ora che gli scrittori e gli editori italiani si ricordassero che è ancora possibile essere degli intellettuali, senza per forza essere già morti da vent’anni. Il manifesto TQ, uscito qualche settimana e firmato da dozzine di autori e lavoratori dell’editoria, è veramente una ventata di aria fresca. Ma anche nelle brezze più deliziose, si sa, possono annidarsi le piogge. Leggi tutto “Il manifesto TQ: il lontano e il vicino”

La trappola della «sottoclasse». Alcune considerazioni da Londra

Alberto De Nicola

Micrologica dei mercati e delle rivolte

Sono due le immagini che catturano l’attenzione in questi giorni di agosto. Immagini che abbiamo la fortuna di trovare accostate nelle pagine dei giornali. Da una parte quelle che ritraggono le facce incredule degli operatori finanziari che assistono inermi al crollo delle borse di mezzo mondo, dall’altra quelle delle città inglesi attraversate dai riot che a partire dall’uccisione di un giovane da parte della polizia, scorso sono esplosi in modo incredibilmente virulento.

Tanto le une quanto le altre, disposte accanto, sembrano messe lì a posta per dirci cose che isolatamente non avrebbero avuto l’opportunità di dire. Leggi tutto “La trappola della «sottoclasse». Alcune considerazioni da Londra”

London jacquerie

Federico Campagna

9 Agosto 2011, London

Sono quasi quattrocento anni che una rivolta di queste dimensioni non si verifica a Londra. Quest’inverno, durante le manifestazioni degli studenti inglesi, la stampa internazionale aveva parlato di ‘riots’, di subbugli, di insurrezione. Un tipico caso di esagerazione giornalistica. Stavolta no.

Ma stavolta è diverso.

Le riots di questi giorni, iniziate sabato 7 agosto durante una manifestazione di protesta per l’uccisione di un giovane da parte della polizia, hanno un tono che ricorda più le banlieues parigine che la guerriglia urbana dei black bloc. Da tre giorni la capitale Britannica è attraversata da un’ondata di jacquerie semi-fantascientifiche, in cui i moti di folla da ancien regime si incontrano con i messaggi istantanei lanciati dai BlackBerries. Leggi tutto “London jacquerie”