Alfa Zeta: L come laboratori

Puntata dedicata ai laboratori che animano la rivista e il sito di alfabeta2. Le riprese sono state fatte durante un incontro al dipartimento di filosofia di Torino, sul concetto di rete e sul rapporto tra rivista e new media, gerarchia e autorevolezza delle parole o dei mezzi. Il racconto si snoda attraverso delle citazioni, dal sito letterario Nazione Indiana, alla rivista parigina l’Atelier du Roman, per poi finire con la poesia l’Atelier di Cezanne, di Biagio Cepollaro, tratta dal volume Scribeide (Edizioni Piero Manni) e letta dallo stesso autore.

Alfa Zeta: G come Jeunesse

Francesco Forlani

Nuova puntata per alfabeta2 questa volta dedicata à la jeunesse ovvero infanzia adolescenza in cui ogni cosa sembra correre via oltre ogni tempo e consapevolezza. ci sono degli attraversamenti anche, come le note alla fisarmonica di Franck Lassalle, le filastrocche e i versi di Anna Costalonga, i versi cantati di Pier Paolo Pasolini, lo sguardo di Truffaut dei quatre cent coups, e quello dei ragazzi della via Paal..

Alfa Zeta: F come Frustrazioni

Francesco Forlani

«Forare la pellicola del paesaggio» scriveva il poeta Biagio Cepollaro nel secolo scorso. Così tra noi e il mondo, tra noi e le esperienze del mondo sembra oggi più che mai ispessito – al punto di sembrarci indistruttibile – un velo che sembra aver sottratto al mondo, alla realtà la sua porosità, la capacità di assorbire e rendere, in ogni forma di vita partecipata, uno dopo l’altro i linguaggi in grado di comunicare le storie. Persino la poesia sembra una cosa dell’altro mondo, e i poeti extraterrestri – così Nanni Balestrini rispondeva alle febbrili domande di un critico d’arte, addossato a pareti di carta. E ci aggiriamo tra continue barriere visive e fisiche, divieti continui, come in un labirinto di suoni e visioni che non hanno nemmeno la malinconica dolcezza dei miraggi. Eppure, ci giunge l’eco dei versi, effeffe