Humanities: informazione o conoscenza?

[Postato il 4 gennaio sul sito TQ]

Lisa Roscioni

“Anche se la libertà accademica di insegnare e di apprendere sopravvivrà, gli studiosi si troveranno costretti  a dover lavorare per la classe pirata o perlomeno ad esibirsi per il suo divertimento, cosicché gli accademici potranno trasformarsi  in una sorta di intellettuali lapdancer che piroettano per catturare l’attenzione e ottenere piccole mance”Un’immagine a dir poco grottesca  quella prefigurata  dallo storico inglese Robert Drayton nel corso del suo intervento al convegno The Arts and Humanities: Endangered Species?  che si è tenuto all’università Cambridge il 25 febbraio 2011. L’ex ad di British Patrol Lord Browne, responsabile della recente riforma del sistema universitario inglese, non sembrerebbe d’altronde aver lasciato altre vie d’uscita: il budget per l’insegnamento delle arti e delle scienze umane verrà drasticamente tagliato e, se necessario, compensato con un aumento incontrollato delle tasse universitarie, che già raggiungono cifre altissime. Dall’altra parte dell’Atlantico i toni non sono meno drammatici, e oscillano tra l’apocalittico e il rassegnato, a tratti quasi compiaciuto. Leggi tutto “Humanities: informazione o conoscenza?”

Il ribelle e il banchiere

[Riproponiamo questo articolo apparso il 19 /11 /2011 su Globalproject]
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“Guardali questi buoni e giusti! Chi odiano essi massimamente? Colui che spezza le loro tavole dei valori, il distruttore, il delinquente: – questi però è il creatore.” (F. Nietzsche, Così parlò Zarathustra)

Monti si è presentato al Paese con una fiducia parlamentare senza precedenti. Fortunatamente 150.000 studenti lo hanno sfiduciato preventivamente, invadendo le piazze di oltre 50 città italiane. “Diffidenti!”, penserà l’elettore di sinistra, ancora sazio della destituzione, a mezzo dei mercati finanziari, del tiranno. “Profumo è stato rettore illuminato!”, inciterà la stampa “amica”. Leggi tutto “Il ribelle e il banchiere”