Schtroumpf und Drang

[da «alfabeta», n. 5. settembre 1979]

Umberto Eco

Peyo, II puffissimo-L’uovo dei puffi-L’ap­prendista puffo-I puffi neri, Firenze, Salani, 1979 quattro volumi lire 3.500 cadauno.

Dovuti al genio del disegnatore belga Peyo (la cosiddetta scuola francofona del fumetto è in gran parte belga, basti pensare allo Hergé di Tintin), gli Schtroumpf – in italiano i Puffi – sono una delle creazioni più graziose e avvincenti del fumetto co­mico odierno. Già introdotti in Italia dal «Corriere dei Piccoli», ora vengono pubblicati dall’editore Salani, in albi cartonati, a colori, e a questi primi quattro albi ne seguiranno, per la gioia dei lettori grandi e piccini, altri sei. Dei lettori piccini qui non ci occuperemo: diremo al massimo ai genitori che le storie dei Puffi sono deliziose, fiabe­sche ma piene di humour, un occhio al fantastico e un occhio ai problemi delll’attualità, ben disegnate, comprensi­bili per tutte le età, e quasi educative. Non c’è purtroppo il sesso, perché i Puffi sono una tribù di nanetti blu tutti maschi (tranne una Puffetta che fa apparizioni occasionali e piuttosto fantasmatiche), tanto che non si capisce come si riproducano. Forse si diventa puffi per cooptazione, come all’uni­versità. Leggi tutto “Schtroumpf und Drang”

Per un’opposizione letteraria artistica («Alfabeta», n. 103, dicembre 1987)

Edoardo Sanguineti

Le tesi di Lecce

Aprile 1987

È tempo di riproporre, nel quadro più largo di una cultura di opposizione alle «idee dominanti» (alle «idee della classe dominante»), un ruolo storica­mente adeguato per un’opposizione letteraria e artistica, nei confronti del consumo oggi egemone. Mi limito a tre brevi notazioni.

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L’atto di scrittura oggi, per me («Alfabeta», n. 84, maggio 1986)

Colloquio francese italiano sulla scrittura letteraria

«Io parlo di un certo mio libro»

Roma 13-15 dicembre 1985

Edoardo Sanguineti

Potendo disporre, come da programma, di una dimen­sione di discorso duplice, «in termini critici» e «in termini teorici personali», cercherò di situarmi in una zona intermedia, descrivendo un aspetto del mio lavoro che sia in grado di delineare una riconoscibi­le famiglia di scriventi. Leggi tutto “L’atto di scrittura oggi, per me («Alfabeta», n. 84, maggio 1986)”