Alfa Zeta: P come Потёмкин

Puntata dedicata alla presentazione del 13 maggio al Salone del Libro di Torino del numero 09 di «alfabeta2» e del supplemento «alfalibri» con interventi di Umberto Eco, Maurizio Ferraris e i curatori di «alfalibri»Andrea Cortellessa e Maria Teresa Carbone. La sala gremita, i temi toccati al centro di numerose questioni sia culturali che politiche cui Alfabeta2 tenta di dare delle risposte sia culturali che politiche. Intanto lo spettro di Fantozzi si aggira per l’Europa ma questa volta sembra volerci dire altro, qualcosa del tipo : Fantozzi è una cagata pazzesca!!
La poesia di Lidia Riviello pubblicata sul numero 9, è letta dall’autrice in controcanto con le parole introduttive di Andrea Cortellessa. L’enfant rouge si fa un giro sul suo monopattino come ad aspettare il momento giusto per dare l’assalto e nei pensieri Brahms.

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Alfa Zeta: L come laboratori

Puntata dedicata ai laboratori che animano la rivista e il sito di alfabeta2. Le riprese sono state fatte durante un incontro al dipartimento di filosofia di Torino, sul concetto di rete e sul rapporto tra rivista e new media, gerarchia e autorevolezza delle parole o dei mezzi. Il racconto si snoda attraverso delle citazioni, dal sito letterario Nazione Indiana, alla rivista parigina l’Atelier du Roman, per poi finire con la poesia l’Atelier di Cezanne, di Biagio Cepollaro, tratta dal volume Scribeide (Edizioni Piero Manni) e letta dallo stesso autore.

Alfa Zeta: G come Jeunesse

Francesco Forlani

Nuova puntata per alfabeta2 questa volta dedicata à la jeunesse ovvero infanzia adolescenza in cui ogni cosa sembra correre via oltre ogni tempo e consapevolezza. ci sono degli attraversamenti anche, come le note alla fisarmonica di Franck Lassalle, le filastrocche e i versi di Anna Costalonga, i versi cantati di Pier Paolo Pasolini, lo sguardo di Truffaut dei quatre cent coups, e quello dei ragazzi della via Paal..