Meditazioni sugli animali. Il piccione

Anna Lamberti-Bocconi

Avviso subito: a seguirmi quando medito sul piccione ci riuscirà meglio chi abita in città, perché è proprio la sua qualità di presenza urbana l’elemento che più scalda gli animi nei confronti di questo uccello. “Portano le malattie”, “sono topi con le ali”, “distruggono i monumenti”: il colombo torraiolo – altro bel nome del comune piccione che affolla le nostre piazze – riceve una gran quantità di maledizioni, di veleni e di fucilate. Nonostante questo, però, è raro sentirne parlarne con astio nei bar, sugli autobus, nei luoghi della doxa, come è usuale per esempio nei confronti degli immigrati stranieri. L’odio verso il piccione è più carbonaro: te ne parlano quando c’è più confidenza e solo se, in un modo o nell’altro, si è già sul discorso. Leggi tutto “Meditazioni sugli animali. Il piccione”

Meditazioni sugli animali: la mosca 1

Anna Lamberti-Bocconi

Pensate alla mosca. Centomila specie di questo insetto per niente amato diffuse in tutto il mondo. Centomila diversi tipi di mosche moltiplicate per infinità di uova, larve, nuove giovani mosche. Con le ali velocissime e gli occhi prismatici, psichedelici. Un’eutrofia della vita.

Eppure tra gli insetti non è il ragno, con la sua tela da horror; non la cupa falena che va alle fiamme con un teschio stampigliato sul dorso; non è la zecca succhiasangue, non il pidocchio che infesta i capelli di bambini degradati, non la pulce di cani altrettanto miseri, non la cimice maleodorante, non la dorifora portatrice di terribili carestie, no: se dev’esserci un insetto a simbolo della morte e dei suoi scenari di disfacimento, quello è la mosca. Leggi tutto “Meditazioni sugli animali: la mosca 1”

Meditazioni sugli animali: il cane

Anna Lamberti-Bocconi

Pensate al cane con tutte le sue razze. Non si possono nemmeno numerare. Da cagnolini che non raggiungono il mezzo chilo a giganti che superano il quintale: nel regno animale i cani sono il genere che presenta la maggiore quantità di specie incrociabili tra loro con prole fertile. Via tutti, di corsa, in giro per la Terra da centinaia di migliaia di anni, come spore. La loro origine è ignota, eppure non è ammantata da miti; si pensa che sia stato un unico ceppo a dare il via al cane, ma non vi sono certezze. Un primo gruppo che poi si diversificò, ramificando in razze sempre meno simili l’una all’altra. Dicono che i progenitori somigliassero al dingo australiano, un lupastro rossiccio, piccolotto, un protocane anonimo. Gli Adamo ed Eva dei cani, persi nel cono delle origini, con la loro medietà assoluta di idea canina che diramò inarrestabile in tutte le direzioni, riempiendo il mondo di pechinesi, di alani,di botoli da tartufo, di xoloitzcuintli, il cane sacro degli Aztechi, specie di chihuaha nero con grandi orecchie triangolari e aspetto extraterrestre, dipinto da Frida Kahlo in un autoritratto orgoglioso. Leggi tutto “Meditazioni sugli animali: il cane”