Alberto Capatti

Questa è una recensione che accompagna il libro come fa una badante, lo depone su di una carozzella e lo sospinge lungo una delle mille strade del web in cui si perde. D.O.D., Discount or die di Valeria Brignani è un blog, concentrato in un volume di 250 pagine (Roma, Nottetempo, 2012, euro 16,50) ed ora riceve qui, su alfabeta plus, alcune attenzioni. Si tratta di un manuale che insegna a comperare, istruendo delle schede con nome, prezzo, qualità, consumo di prodotti presi al discount. È il mondo delle marche e delle sottomarche, dai costi minimi o sorprendenti, della aranciata Guizza (euro 0,26 per una bottiglia da un litro e mezzo, «Tenetevi la sete!») e della Blues Cola (euro 0,29 per mezzo litro, «Non chiamatela imitazione!»).

Il costo, fissato da Nottetempo, è l’equivalente di un carrello con una bottiglia di whisky Highland Regiment (5 euro) una di vodka Granton (euro 1,99), un liquore al caffè Coimbra (euro 4,34) e otto o nove lattine di Apostel Braü. Una serata con quattro amici a sbronzarsi di brutto. Nei 16,50 euro – un costo pazzesco! – è però incluso, se prestate attenzione, un corso gratuito di scrittura web e carta, difficile da prezzare, che li vale tutti.

Ma cosa c’entra la badante? Anche un libro sul discount è una vecchina, qui riportato sulla carozzella nella sua casa di riposo, webhouse, e merita cure che non gli sono state prodigate al momento della sua uscita, finito di stampare da una eternità, nel maggio 2012. Lo trattiamo dunque come una persona anziana, spiritosa, colta. Gli lasciamo raccontare le sue storielle, le sue furbate. Il supermercato è rifiorito con le trasmissioni di Benedetta Parodi che ne ha incoraggiato la visita alle sue telespettatrici, consentendo le operazioni furtive, quali l’ordinazione on-line. Il discount, LIDL o Eurospin, non accedeva a tale rango, quasi ne fosse una sottospecie pataccara e indigente. Valeria Brignani e i suoi bloggers l’hanno riabilitato ricostituendo filiere e passaggi di marche, scolando birre e birre, tutte tedesche, per poi rituffarsi nella grande distribuzione, ricercandovi sconti e prezzi stracciati, e trovandoli nei tortellini di Carrefour a 1 euro e 99 per 300 grammi (prodotti da Giovanni Rana) e nei fagioli borlotti Esselunga (euro 1,29 per tre confezioni da 230 grammi).

Se, nel delirio dell’offerta, oggi, si rimescolano mercati, prodotti e marche, l’acquisto, la spesa e le scorte, una certa idea di cucina rimane insensibile alla confusione, o meglio galleggia fra le insidie della pasta «dura dentro e collosa fuori» (Euro che ride, 0,88 al chilogrammo) e una pizza margherita prelevata nel banco frigo (Taverna Giuseppe, 3,49 per 3 pizze) che «è buona, davvero buona!». Esisterà, nelle alterne fortune dell’investimento occasionale o metodico, un modello che costituisca una referenza delle varianti di qualità e di prezzo? Andiamo, con la ricetta in mano, alla ricerca di un piatto che attraversi tutti i livelli della distribuzione, dal negozio carissimo, pescheria o salumeria, al super o ipo, buono al ristorante e a casa propria.

Potrebbe essere la Vellutata di ceci con code di gambero proposta nelle Ricette di Casa Clerici (Rai Eri Rizzoli,2010, p.78) con ceci in scatola e gamberi al naturale. Ad inventare la passatina di ceci con gamberi era stato Fulvio Pierangelini (del Gambero rosso di San Vincenzo) che figurava, con questo piatto, nei I ristoranti di Veronelli del 1990. Dopo tale data, la minestrina elegante ha preso a viaggiare, a riprodursi con facilità dato che in qualsiasi scaffale c’è la scatoletta di ceci lessi e nel banco surgelati diverse taglie di gamberi. Così, in D.O.D. ritroviamo questa ricetta pigra che però sembra da gourmet: vellutata di ceci e gamberi. Prendete dei gamberi sgusciati e surgelati, buttateli direttamente dal freezer nella padella, aggiungete i ceci in scatola Campo Largo, fate andare un po’… aggiustate di sale e pepe. Salvate una manciata di gamberetti, frullate tutto il resto col mixer (se è troppo denso allungate con la panna, oppure la birra o il vino che state sicuramente bevendo mentre cucinate o al massimo aggiungete del brodo vegetale o di pesce, pure di dado). Versate in una ciotolina e decorate con i gamberetti interi tenuti da parte. Una macinata di pepe, un filo d’olio crudo e via (p. 66).

In tutto questo andirivieni, dalle vecchine che si deliziano con dei ceci a 0,29 e dei gamberetti a 3,99 (per 550 grammi) ai ristoratori a riposo come Pierangelini, passando per le trasmissioni televisive di una bionda soubrette, la ricettistica si consolida rispondendo a consumatori di ogni ceto e di ogni età. Analizzare il modello gastronomico da tutti i punti di vista, e partendo ormai da quello virtuale, è oggi un obbiettivo da storico dell’alimentazione il quale, come la badante citata, deve pensare all’età e alla salute della cucina italiana.

IL LIBRO
Valeria Brignani
Discount or Die
Nottetempo (2012), pp. 250
€ 16,50

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