Michele Emmer

L’azienda dei trasporti pubblici di Roma ATAC ha deciso, immagino per ripianare il suo deficit, di far entrare in vigore «le nuove agevolazioni tariffarie» decise il 29 febbraio del 2012. Ovviamente quando si vede scritto «nuove agevolazioni tariffarie» bisogna ragionevolmente preoccuparsi. In effetti la decisione che è stata presa è ben difficilmente una agevolazione rispetto alla situazione attuale. «L’attuale abbonamento mensile anziani, dal costo di 18 euro riservato ai cittadini residenti a Roma capitale che abbiano compiuto il 65° anno di età, e che che Lei attualmente acquista mensilmente, non sarà più disponibile». Questo il contenuto della lettera inviati a chi usava questa possibilità avendo più di 65 anni.

«A partire dal 25 maggio sarà in vigore una nuova agevolazione riservata a coloro che hanno i seguenti requisiti, oltre alla residenza e i 65 anni di età. Indice ISEE inferiore o eguale a 20.000 euro». Benissimo! Basta con i ricchi che hanno più di 65 anni anni e che prendono la tessera di abbonamento mensile a 18 euro invece che 30! Una considerazione: il fatto di aver compiuto 65 anni, di aver lavorato tutta la vita pagando i contributi allo Stato, dovrebbe consentire a tutti di avere la tessera bus ridotta, magari innalzando l’età. In Francia, dove abita e lavora mio figlio da 12 anni, in tutti i musei della città, comunali cioè, chi ha 65 anni non paga. Ma la Francia, si sa, è un’altra cosa.

Ora dov’è la fregatura della nuova agevolazione ATAC? L’abbonamento mensile non si può più fare, si può fare solo quello annuale! Da un minimo di 120 ad un massimo di 150 euro. Ma non basta, fanno parte della nuova agevolazione alcune regole d’oro. Se avete i requisiti vi dovete recare dal 2 al 6 maggio dalle 8.30 alle 13.30 al municipio (circoscrizione) di appartenenza con un documento, la vecchia tessera e la certificazione del reddito ISEE. Nel Municipio ci sarà una postazione ATAC in cui un addetto verificherà se avete o no diritto, e rilascerà una ricevuta. La tessera sarà spedita a casa aggiornata «in tempo utile per poterla caricare a partire dal 25 maggio con il nuovo abbonamento». Sempre presso il Municipio e sempre solo tra il 2 e il 6 maggio si potrà acquistare l’abbonamento mensile di maggio al costo di 18 euro. Se entro il 10 maggio non sarà stato fatto il rinnovo scadrà la tessera.

Chi non ha più i requisiti per la «nuova agevolazione» potrà «per l’ultima volta rinnovare la tessera mensile a 18 euro ma presso solo le biglietterie ATAC della Metropolitana, NON nelle rivendite autorizzate. Quindi, riassumendo, l’abbonamento lo potranno rinnovare solo coloro che guadagnano meno di 20.000 MA solo se si precipitano nel municipio a rinnovare la tessera, ricevendo l’attestazione con la quale riceveranno la nuova tessera che quindi rinnoveranno MA solo annualmente. Insomma pagando tutto e subito. Si potrà prevedere, visto che le lettere sono arrivate a fine aprile, che oltre a pagare tutto e subito i fortunati dovranno fare delle file ai Municipi, luoghi dove di solito per le pratiche ci vogliono giornate intere? Era proprio necessario chiamare tutta questa operazione «nuove agevolazioni»?

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