La pittura è come la vita militare

[Proponiamo la versione integrale dell’articolo di Lombardi, uscito sul n° 13 di alfabeta2]

Daniele Lombardi

 Il film s’intitola La più grande rapina del secolo e Jean Gabin, in una scena dove gli mostrano un quadro di Kandinskji, commenta: «La pittura è come la vita militare, è inutile tentare di capirla».

Quest’affermazione esprime l’idea che il termine militare «avanguardia», usato per le arti, per molti sia e debba rimanere incomprensibile. Sempre rimanendo ai film c’è quella straordinaria scena in Dove vai in vacanza di Alberto Sordi con Anna Longhi in visita alla Biennale di Venezia e al concerto di musica contemporanea: Sordi a metà di un pezzo che allude a 4’33” di John Cage, chiede al vicino di poltrona: «Scusi, quando comincia?». Leggi tutto “La pittura è come la vita militare”

Per uscire dall’incubo della crescita

Marino Badiale, Massimo Bontempelli

In questo articolo continuiamo le considerazioni iniziate in “Dopo la fine della crescita” (Alfabeta2, n.11). In quell’articolo abbiamo sostenuto che siamo arrivati in sostanza alla “fine della crescita”. Ma una società organizzata sulla crescita che non riesce a crescere, o non riesce a crescere abbastanza, è un vero incubo,  come dice Latouche. Se le nostre argomentazioni saranno confermate dai fatti, ci troveremo di fronte ad una sempre più massiccia perdita di valore e di dignità del lavoro. Ma questa perdita di dignità e valore è una dramma sociale e civile. Nelle società occidentali, il lavoro è stato un elemento strutturante fondamentale del comportamento etico, della coesione sociale, della stessa memoria storica. Se il lavoro perde ogni valore economico, viene meno ogni sua centralità sociale ed etica. Cosa lo sostituisce? La centralità del denaro e del consumo. Leggi tutto “Per uscire dall’incubo della crescita”