Dopo le elezioni

Carlo Formenti

Dunque non era un golpe? Dunque il nostro sistema democratico è vivo e vegeto, perfettamente in grado di rovesciare il “duce” (o almeno i suoi cloni locali, milanesi e partenopei) e di far rientrare la politica nei binari di una “normale” alternanza? Dunque ero in errore quando, sull’ultimo numero di “Alfabeta2”, scrivevo di postdemocrazia, di regime, di necessità di organizzare la resistenza? Mi dispiace ma non rinnego nemmeno una virgola. La disfatta del centro destra nelle elezioni amministrative di maggio è cosa buona e bella, ma non perché ha vinto il centro sinistra, bensì perché si tratta di un potente segnale di risveglio della società civile – un segnale che è arrivato ancora più forte e significativo dal raggiungimento del quorum e dalla valanga di sì nei referendum del 12-13 giugno scorsi. Leggi tutto “Dopo le elezioni”

Scrittura industriale e industria editoriale

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Il progetto Sic e una proposta (non troppo) modesta

Gregorio Magini, Vanni Santoni

Da quando nel 2007 presentammo al pubblico il progetto Sic, Scrittura industriale collettiva, quella parola in mezzo alla nostra sigla, «industriale», è stata per noi croce e delizia. Delizia per lo sdegno che cagionava alle poetesse della domenica, croce – voluta – per l’inevitabile accostamento alla «letteratura industriale» intesa nel senso più deteriore, ovvero quella prodotta da squadriglie prezzolate nascoste dietro al nome di un autore famoso. È nostra intenzione esplorare questo confronto – non è forse scrittura collettiva anche quella «letteratura industriale» in cui l’autore butta giù l’idea o qualche pagina, l’editor compone e propone, i ghostwriter sgobbano? Leggi tutto “Scrittura industriale e industria editoriale”