La pelle bianca

Fausto Curi

Gino Strada ha dichiarato al manifesto che la guerra di Libia “comunque vada a finire sarà una sconfitta della ragione”. Parole ragionevoli, quelle di Strada, ma dalle quali, proprio perché si tratta di “una sconfitta della ragione”, sembra che non saranno molte, a livello internazionale, le persone capaci di trarre conseguenze ispirate alla ragione. Con la consueta lucidità Freud, anche dialogando con Einstein (opportunamente ricordato da Strada), ha mostrato perché la guerra è sempre “una sconfitta della ragione”. Leggi tutto “La pelle bianca”

Chi ha paura del digitale? Rischi e opportunità da Facebook a Wikileaks

Paolo Ferri, Stefano Moriggi

E’ davvero importante – come sostengono, tra gli altri, Maria Rita Parsi, Tonino Cantelmi e Francesca Orlando (L’immaginario prigioniero, Mondadori 2009) – salvaguardare i più giovani dallo spettro del digitale? Ha un senso, quindi, tentare di recuperare “il significato e il valore di quella ritualità che rafforza e che consente di affondare solide radici nell’esperienza di tutti giorni” nell’epoca delle insurrezioni popolari e culturali innescate dai social network?

I casi di Tunisia, Egitto e Libia – anche su un piano politico – stanno dimostrando, una volta di più, la concreta realtà delle comunità che si creano e si sviluppano sulla rete. La nostra impressione è che i giovani non abbiano alcuna intenzione di recuperare una presunta “esperienza di tutti i giorni” – per altro, molto spesso  contraddistinta da monotonia, ripetitività, quando non addirittura da un sentimento diffuso di precarietà, professionale ed esistenziale insieme. Leggi tutto “Chi ha paura del digitale? Rischi e opportunità da Facebook a Wikileaks”