Qui. Appunti dal presente

SOMMARIO

2-4 luglio 2010: un autobus dato alle fiamme a San Salvador; una serata fra ragazzi in Israele. E una domanda, Innocenza? (Massimo Parizzi), che percorre gran parte del numero. 4-12 luglio: un prigioniero politico a Cuba; il bisogno di “rivivere dentro di sé la propria storia arricchita da quella dell’altro”; una mattina in piscina a Roma; le strolaghe vicino ad Arctic Bay, penisola di Baffin, Canada; “quale marciume occorre spazzare via per scoprire un mondo abitabile” (Joan Miró); Arctic Bay coperta di polvere; una seduta di yoga a Kabul; un’incursione dei muttawa, “campioni della moralità saudita”, in un centro commerciale di Riyadh. E una poesia di Roberto Juarroz, argentino, Vivere è infrangere. 12-20 luglio: di nuovo a Kabul, un rapimento per sbaglio e gli smalti per unghie al supermercato; una ragazza che si fa due piercing ad Atlanta, Georgia, Stati Uniti; due donne che in palestra, a San Salvador, parlano del matrimonio: è un “rinunciare a me”; la fine dell’estate ad Arctic Bay; Kabul nel caos della Conferenza internazionale e “il bambino o il cane dentro di voi, quella parte innocente che sa ancora riconoscere la differenza”. E una pagina di Elsa Morante sulla “innocenza” degli animali. 21 luglio-2 agosto: un venditore ambulante di giornali a San Salvador; i pensieri che “mette in testa” la tv a una ragazza nigeriana negli Stati Uniti; le autorità saudite informano un marito che una sua “dipendente”, sua moglie, è partita per l’estero; scontri fra genitori e figli all’Avana; cerimonie sciite a Baghdad viste da una giovane non sciita; mettere via i libri sulla gravidanza insieme alla speranza di avere un altro figlio; una conversazione fra due donne espatriate a Shanghai su una bambina adottata. e una poesia di Sylvia Plath, Bambino. 2-23 agosto: “l’innocenza verrà divorata boccone per boccone”; una bambina che addestrava formiche; un luogo in cui “la presenza dell’uomo è inosservata e la sua assenza non compianta”; un incontro facendo jogging nella campagna attorno a Bologna; una “azienda agricola con certificazione biologica” a Gaza; il ferragosto a Roma; una fiction televisiva, in Arabia Saudita, in cui “una donna sposa quattro uomini”; un picnic in Iraq; un tramonto ad Arctic Bay. E un saggio su Il rossore perduto (Alfredo Tamisari), quello provocato dal pudore e quello provocato dalla meraviglia. 25 agosto-5 settembre: due genitori vanno a trovare il figlio nella sua base militare in Israele; una lettera di una donna israeliana al presidente palestinese Mahmoud Abbas e al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu; come gli studenti delle scuole medie superiori, a Cuba, devono vestire e portare i capelli; un incontro a un autolavaggio, a Bologna, con una famiglia rom; una coda in banca a San Salvador. E una poesia di Robinson Quintero, colombiano, su Lo straordinario. 9-28 settembre: i festeggiamenti dell’Eid a Gaza; la ripresa dopo il ritorno dalle vacanze a Roma; Fidel Castro e il sistema cubano che “non funziona neanche per noi”; libri bruciati in Iran; la morte di Chucho all’Avana; la fatica di studiare medicina ad Atlanta; una ragazza nigeriana negli Stati Uniti che non parla mai di razza “perché, francamente, non mi interessa”; l’arrivo della stagione buia ad Arctic Bay; razzismo su un autobus all’Avana.

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