Giovanna Cosenza

La riflessione sulla rappresentazione mediatica del corpo femminile che ha seguito l’uscita del documentario di Lorella Zanardo “Il corpo delle donne” dovrebbe essere integrata con una riflessione analoga sul corpo maschile. Il campo semantico dei generi sessuali, infatti, è fatto di unità che non sono isolate, ma in stretta dipendenza reciproca. L’articolo propone alcuni spunti su come il corpo degli uomini è rappresentato nella pubblicità contemporanea.

Bello e impossibile (1): David Gandy per D&G Light Blue
http://giovannacosenza.wordpress.com/2009/06/12/bello-e-impossibile/

Bello e impossibile (2): l’ironia del portale Fleggaard
http://giovannacosenza.wordpress.com/2009/11/19/bello-e-impossibile-2/

Bello e impossibile (3): Gran Prix 2010 a Cannes
http://giovannacosenza.wordpress.com/2010/06/29/grand-prix-allironia-sul-macho/

L’uomo in ammollo: passato e presente
http://giovannacosenza.wordpress.com/2009/06/08/luomo-in-ammollo/

L’uomo instancabile: la campagna Men Expert di L’Oréal
http://giovannacosenza.wordpress.com/2009/07/27/luomo-instancabile/

L’uomo che fa ridere (1): Fiorello per Infostrada
http://giovannacosenza.wordpress.com/2010/09/20/luomo-che-fa-ridere-2/

L’uomo che fa ridere (2): Claudio Bisio per Pronto Pagine gialle

La donna che fa ridere (1): Luciana Littizzetto per Tre

La donna che fa ridere (2): Luciana Littizzetto per Coop

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