Sergio Nelli

Padre e figlio

Un quindici-sedicenne beccato a sfrecciare a quasi 120 chilometri l’ora telefona immediatamente al padre che arriva subito sul posto sfrecciando soltanto a 105. È accaduto nel corso di un controllo effettuato dalla Polizia Municipale in viale XI Agosto a Firenze.

Preghiera

Uno dei Dipendenti  da Sostanze in Infinite Jest di David Forster Fallace, durante il Pater nostro comunitario mormora: Non ci indurre alla stazione, ma liberaci dal male. Amen.

Filmati

Stasera ho visto un piccolo filmato  porno amatoriale molto divertente e anche eccitante. Dura sei minuti e sette secondi. Telecamera fissa. Ci sono due ragazze in un grande letto matrimoniale che parlano con disinvoltura mentre si sfiorano la fica. Ridono, il loro tono di voce è molto naturale. Sono felici di stare lì. All’inizio si toccano un po’ sotto come se si grattassero un braccio. Ma, d’un tratto, per magia entrambe si zittiscono e comincia la fase più intensa. Le loro mani  sono impegnate, ognuna in proprio. Non si muovono né veloci né lente. Una delle due geme. Poi entrambe vengono quasi in simultanea e hanno l’espressione del venire. Immediatamente ridono e ricominciano a parlare.

Riconoscenza

Con la salvia e il rosmarino entrano in cucina odori da campo e da officina. Guardo tutto l’armamentario, cioè pentole, teglie, scansie, scatolette, pasta e riso, spezie, elettrodomestici… La famiglia è affamata. Verso le 8,30 l’acqua in cucina comincia a bollire. Gli italiani nonostante le contaminazioni restano pastaioli. La scelta è vasta, ma gli spaghetti sono sempre i preferiti. C’è chi agita lo scolapasta per avere il massimo d’asciutto, chi no. Si versa tutto in una zuppiera con il sugo fatto, si mescola bene, si serve nei piatti e si mangia quando non ci si scotta più. Pasta e pizza, cioè due dei nostri due cibi nazionali, hanno questo in comune: si assumono al meglio un attimo dopo il bollore.

Il senso di gratitudine rispetto al piatto fumante, del tutto legittimo e persino bello, non deve far dimenticare che questa astratta riconoscenza ci ha fregato parecchie volte nel corso della nostra storia rendendoci servili, conformisti, cattivi, stupidi.

Non è panico

Eccola la spallata, ecco lo zombi, e l’attacchino che mi prende alla fermata del bus e mi fa sgattaiolare a casa con la coda tra le gambe.

Il bacio

Il gioco consisteva nel far ruotare uno zoccolo. Avevo bevuto una birra e fatto un tiro. Quando lo zoccolo puntò verso di me, l’unica ragazza di tutta la compagnia che non mi piaceva scavalcò la selva di  gambe, piegò la testa, si chinò, e mi mise la lingua in bocca. L’aveva grossa, spessa; sapeva d’alcol e di fumo. Sentii un corpo estraneo, molle-duro, sgradevole. Il primo bacio che ho avuto è stato anche il peggiore.

Dopo il mercato

La moto vecchia è nella strada a destra, poggiata al muro che bordeggia la ferrovia. Andare al lavoro a volte è come andare in galera. Il lavoro è contro di me, soprattutto di pomeriggio. In questa piazza, dopo il mercato, c’è un vuoto sensibile accentuato da qualche arancia marcia dimenticata, dalle tracce d’olio visibili lasciate dai furgoni, dai  fogliacci fradici già accerchiati dalle macchine che si sono subito riprese il paesaggio.

ADI

Una sera di qualche anno fa un anziano ha attraversato la strada lontano dalle strisce. Un motociclista per evitarlo è andato a sbattere su un cassonetto ed è morto. C’è stato un processo. Non è che attraversare la strada sia una cosa grave, anche se attraversandola così si può far del male a se stessi o ad altri. Dal punto di vista della responsabilità morale è un granello, eppure la cosa è costata al reo una cifra pari al costo dell’appartamento di sua proprietà. Ora abita in affitto e come non pienamente autosufficiente gode di un’assistenza domiciliare integrata (ADI).

Troppo sperma

Il titolo è “Troppo sperma fa male” ed è un pezzo fatto su un articolo comparso su Nature a firma dello scienziato Taldeitali. Egli ha studiato tre gruppi di vermi uno astinente sessualmente, uno molto attivo e l’ultimo ermafrodita (un genere più raro che produce una minore quantità di sperma). L’ermafrodita ha campato 18,8 giorni, gli astinenti 11, gli attivi 8.  Dal momento che il corredo genetico e i processi biochimici sono simili ai mammiferi e all’uomo, dal momento che i nematodi sono stati alimentati in modo identico, l’esimio scienziato ragiona che la produzione di sperma potrebbe ridurre la durata della vita e che ciò potrebbe spiegare anche la ragione per la quale le femmine umane vivono sei anni più dei maschi. Che dire? Tutte le vite parificate, nessuna differenza, niente caso, niente concause, interazioni, dotazioni, niente aria, mestieri, affetti, soddisfacimenti; un solo luogo e la notte in cui tutti i vermi sono neri, anche se godono sotto l’occhio dell’osservatore che, con il rasoio di Occam (peraltro incolpevole) farebbe meglio a tagliarsi la gola.

Una Risposta a Appunti al computer

  1. Andrea Raos ha detto:

    Mi piacciono le tue prose, Sergio, i loro tempi spezzati. Lo sanno in pochi che sei tra i migliori, ma io sono contento.

    Un abbraccio,

    Andr.

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