Alessandra Carnaroli

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sto imparando a mangiare in modo corretto come dicono i giornali: ho fatto tutte le diete che c’erano scritte da gioia a novella duemila e anche quella della clerici che di cucina se ne intende perché per tanti anni ha condotto un programma sul cibo. adesso lo conduce un’altra più giovane, lei farà il festival di sanremo e a casa nostra sta a tutti simpatica. in molti la preferiscono per esempio a pippo baudo, alcuni dicono che è meglio paolo bonolis ma è perché sono un po’ maschilisti, pensano che una donna non è buona a condurre da sola una cosa grande come il festival la ventura ad esempio non ce l’ha fatta anche se con altri programmi va benissimo. la clerici ha fatto anche una bambina con uno straniero sembra felice beata lei che la vita gli sorride e perde peso con la dieta delle zuppe dopo la gravidanza. io cerco di mangiare in modo corretto, non sono andata da un dottore perché costano ma anche un po’ mi vergogno: spogliarsi, salire sulla bilancia, stare con le mutandine magari davanti a un uomo io non me la sento… poi  sentirsi dire che sono grossa non ce la faccio più.

una volta ero riuscita a dimagrire ma per poco tempo. ho fatto così: ho smesso tutta una volta di mangiare la carne e mangiavo solo la pasta in bianco con solo l’olio a crudo sopra e poi molta frutta, anche cinque mele al giorno e le carote perché all’inizio avevo fame. all’inizio c’hai ancora lo stomaco largo, poi piano piano la fame ti passa lo stomaco ti si chiude; è come un giubbotto che ti sta sempre più stretto e alla fine ti ci entra solo il succo di limone perché c’ha la vitamina e non ti vuoi ammalare quando è inverno e rischiare una polmonite. io ero arrivata a pesare prima cinquanta nove chili, poi cinquantadue. a quarantotto mia mamma ha cominciato ad avere paura, mi diceva mangia che sei troppo secca e io non vedevo l’ora di diventare magra perché è bello quando tutti ti dicono che sei troppo magra. lo senti che un po’ ti invidiano, un po’ fanno finta di provare pena, ma tu lo sai che invece loro hanno voglia di essere come te, con le gambe che non si toccano e in mezzo ci passa la mano.

tutti vogliono mettere i jeans senza faticare e gli piace sedersi  senza che ti viene la cellulite nel sedere quando ti appoggi. a tutti gli piace che se ti metti di profilo non  devi tirare la pancia. a tutti gli piace avere la schiena che non si prende. io fuggivo che sembravo come un pesce magro: ero tutta pelle e galleggiavo sul grasso degli altri, sulle loro bocche che facevano le bolle di lardo e sapevano  dire solo prosciutto, prosciutto. loro erano il bianco e io il rosso carne, loro erano la ciccia e io ero tutta testa, ero come una mongolfiera che poteva volare perché dentro c’aveva solo l’aria. e andavo sopra i monti e andavo sopra i paesi e gli altri rimanevano a sudare in basso. io facevo anche molto sport, molti addominali e molte volte le scale di casa per bruciare le calorie. prima mangiavo e poi facevo gli addominali sul letto perchè così facevo più fatica mia madre mi sentiva saltare da di sotto e un po’ si preoccupava no per il soffitto che tanto non cascava perché io ero troppo magra non sfondavo niente neanche una coppetta del gelato se mi ci mettevano dentro pesavo quasi meno del mio gatto che l’avevano castrato e come tutti i gatti castrati stava solo sul termosifone in inverno e sotto i cespugli in estate e ingrassava.

poi un giorno ho smesso con la dieta perché ho cominciato a vomitare e quello è un’altra cosa all’inizio ti sembra bellissimo perché mangi quello che vuoi e ti torna tutta in una volta la fame e le madri sono felicissime e ti preparano le cose più unte perchè devi recuperare e dopo tu vomiti nel water fai un po’ di fatica magari ti si rompono le vene degli occhi ma ti liberi però non dimagrisci molto rimani di peso costante ma almeno puoi mangiare cose che ti danno soddisfazione come le patatine fritte ma anche cominci a mangiare cose un po’ disgustose come la maionese con le olive verdi o il panettone avanzato col tupper ai frutti di bosco o la mortadella con la marmellata o con la nutella perché è come se devi imparare il gusto della fine il gusto che dopo non c’è più niente nè di peggio nè di meglio e un po’ come dire la morte del panettone motta con sopra il tapper ai frutti di bosco è un po’ come dire la morte sua .e comunque dove sei ci deve essere un bagno se no ti prendono i rimorsi e sei finita proprio non riesci a fare niente se non vomiti non stai a sentire se ti parlano guardi la televisione e non capisci niente e  se fai un compito in classe magari  di matematica non sei capace neanche di fare le operazioni del più devi solo andare in bagno io una volta in gita di classe a venezia avevo mangiato molte kinder barrette che per me sono una droga e poi i pistacchi  e le dixi al formaggio e dovevo vomitare perché proprio stavo male ma non sapevo dove, eravamo in piazza san marco e dovevamo entrare per vedere la chiesa e io sapevo che non potevo entrare in un bar per chiedere di andare al bagno perché prima devi consumare ma quei bar sono molto cari perché sono proprio lì nel centro di venezia e mi sono cominciati i sudori freddi le orecchie mi facevano vvvvv come se ci era entrato dentro un moscone tutti mi dicevano cosa c’hai e io volevo solo vomitare ma vi vergognavo a dirlo mi vergognavo perché lo sentivo che diventavo un po’ rossa e un po’ verde con le orecchie che mi scottavano e le dixi che tornavano sù tutte acidissime poi ho sentito solo che c’avevo tutti i capelli appiccicati alla faccia e molti piccioni intorno

alla professoressa sono riuscita solo a dirgli che forse ero incinta lei ha detto una cosa che nella confusione di tutti mi è sembrata come una porca madonna ma è più probabile di no conoscendo il tipo di professoressa e i giapponesi ci facevano le foto fino a che vedevano il vomito e andavano via mosci mosci poi qualcuno ha pulito con l’acqua nella chiesa ci siamo andati tutti in silenzio e nessuno mi ha più parlato neanche in corriera. siccome avevo sedici anni quando siamo tornati a casa le professoresse hanno chiamato mia madre ma senza mio padre perché si sa che i padri possono essere più violenti. allora gli ho detto tutto a mia madre prima che glielo dicevono i professori lei ha capito che avevo detto una stupidaggine non aveva capito che vomitavo per dimagrire e ormai era come un’abitudine ha detto alle professoresse che avevo detto una bugia per sembrare grande e non fare la figura di una che gli fa male la pancia quando è fuori casa che forse era stato uno yogurt scaduto o il viaggio in corriera che non ero incinta perché ero ancora vergine mio zio dentista poteva testimoniarlo  inoltre non avevo mai avuto un ragazzo che lei sapesse e uscivo poco di casa quindi non avevo il tempo di trovarmelo e anche le mestruazioni erano regolari.

dopo un po’ ho smesso anche di vomitare sono ingrassata di nuovo e tutti hanno ricominciato a dirmi che così stavo meglio  che si vedeva che ero in salute che ero più felice con qualche chilo in più io comunque non mi sono più piaciuta se devo dire la verità sento il sedere nel senso che lo sento che quando faccio qualcosa io sento che c’ho il sedere che è grosso che è pieno di buchi di cellulite e non è piavevole. è come se mi siedo su una donna che mangia di continuo cose molto grasse come i bomboloni fritti è come averci uno che ti segue e fa fatica suda e c’ha il fiatone e è come una spia che vuole vedere tutto quello che fai e vuole sentire quando parli al telefono e si mette il profumo se ti metti il profumo e corre quando cominci a correre anche se non ti sta dietro e soprattuto gli viene fame  spesso e se ti siedi per mangiare lui ti si mette sotto e aspetta vuole quello che mangi tu si apre come se c’ha una bocca è come se il mio sedere è il mio moroso sgolfanato che mi vuole tutta e mi vuole grandissima  adesso comunque cerco di mangiare in modo corretto la verdura la frutta la pasta integrale ma anche il tofu i semi  e i germogli.

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