Antonella Anedda

Di Roma amo i dettagli: la lingua di pietra di una finestra cieca dell’arco di Giano, il travertino, le foglie e i corpi che infittiscono per orrore del vuoto l’arco degli Argentari. Prediligo alcuni luoghi: san Lorenzo e Monti, Testaccio dove c’è il cimitero inglese con la tomba di Amelia Rosselli. Mi piace guardare il Tevere, di cui lei, Amelia scrive che “siede come un cane”.

Mi dispiace che il mare vicino sia pallido e caldo. In acqua specie se è fredda mi sento libera, sott’acqua mi sento in pace. Amelia Rosselli in Diario Ottuso: “Lisciati acqua per l’arrivo del mare…Mare… Sei una bestia lumaca. Hai la sordita’ nel fondo tufo. Hai la gioia e la misericordia con te. Sei un fiore trasparente, una forte tomba.”

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