Mirande (7)

Alessandra Carnaroli

7

qualche volta ci penso di aprire la finestra e buttarmi fuori con i pantaloni larghi che ci sta dentro tutto il paese e la maglietta coi bracci forti che alzano venti bambini alla volta.

qualche volta mi vedo saltare come una gatta che insegue un topo nerissimo, gli stacca i baffi e però non bastano a tenermi per aria e sbatto per terra, faccio un rumore di piatti rotti e forchette dappertutto.

le persone fanno finta di non capire quando dico che non ce la faccio più. uno non lo dice per niente, ma perché è vero che le loro voci mi entrano nel cervello come le piume dei piccioni, scrivono parole bruttissime con l’inchiostro rosso che forse è il sangue o forse è l’alchermes per le torte imbottite dei compleanni.

le mie figlie mi mangiano, invece delle carezze mi danno i morsi e usano la voce come un cucchiaino per scavarmi la fossa nel gelato. Leggi tutto “Mirande (7)”