Il penultimo giorno di scuola

Sergio Nelli

Prima ho sognato che mi portavano all’ospedale perché cascavo dalle scale  o scivolavo per un capogiro, non ricordo, e dopo diverse analisi, camici bianchi andavano e venivano – mi si doveva aprire la testa. C’era del verde fuori da quel luogo in cui mi dovevo recare di nuovo per farmi aprire la testa. C’era una porta, un muro intonacato e delle scale di marmo. Ero molto triste e quando mi sono svegliato ho sentito il mal di testa. Tenevo gli occhi bassi, in cucina ho incontrato i croccantini del gatto e la sua ciotola d’acqua. Ho sperato ci fosse un po’ di caffè avanzato che c’era. Ne ho bevuto un sorso abbondante freddo e ho aspettato che la pastiglia di paracetamolo 1000 che avevo messo in un mezzo bicchiere d’acqua si sciogliesse. Ho acceso una sigaretta pensando alla malattia del sogno e al fatto che da un po’ di giorni mi facevano male le tempie, come se sgranassi le mascelle dormendo o come se l’irradiazione del dolore avesse colpito una zona contigua a quella solita, cioè le sopracciglia e il bordo occhio-zigomo. Leggi tutto “Il penultimo giorno di scuola”