Consultateci! Note sulla campagna contro la legge Tarzia

Serena Orazi

Il testo che state leggendo ha due obiettivi: il primo (e principale) è quello di portare a conoscenza di quante più persone possibili gli irricevibili contenuti della proposta di legge Tarzia per la riforma dei consultori della regione Lazio, il secondo (e conseguente) è quello di avviare una riflessione sullo stato attuale della «politica delle donne», sulle pratiche adottate e sulla loro efficacia, sulle dinamiche di relazione intergenerazionale, sul merito del dibattito teorico-politico, sul rapporto con la politica della rappresentanza. Tutto ciò a partire da una posizione situata che non fa mistero di essere dalla parte delle «giovani», anche se non più giovanissime, in quanto ad analisi sulla legge, scelta delle pratiche, riferimenti teorico-politici, orizzonte simbolico. Leggi tutto “Consultateci! Note sulla campagna contro la legge Tarzia”

Israele-Palestina, uno Stato unico

Ghada Karmi

Viviamo in un’epoca curiosa, come recita il detto cinese. Come altro descrivereste il paradosso di un processo di pace israelo-palestinese che non porterà pace alcuna? I colloqui iniziati a Washington il 2 settembre sono l’ultimo capitolo di una lunga storia che va avanti da così tanto tempo che la maggior parte della gente ha dimenticato di cosa si tratta. Il ‘processo di pace’ è diventato parte del paesaggio politico, un tratto familiare del conflitto israelo-palestinese, perseguito come un fine in se stesso. Fino a quando le due parti «dialogavano», sebbene senza risultato, questo ha sollevato gli uomini politici dalla responsabilità di un’azione concreta. Un nuovo Presidente degli Usa, consapevole del fallimento di tutti i precedenti tentativi di raggiungere un accordo, sembra determinato a impegnarsi sulla questione. Leggi tutto “Israele-Palestina, uno Stato unico”

Cosa c’è sulla Cina nei documenti di Wikileaks (per ora)

Matteo Miavaldi e Simone Pieranni

C’era grande aspettativa circa i documenti riservati, svelati da Wikileaks nella serata di ieri. Il mondo dei media è ancora sotto shock per la mole di materiale offerta ad analisti e studiosi. Si tratta per altro solo di una prima parte dei documenti, nei quali supposizioni e ragionamenti su questioni geopolitiche rilevanti, trovano spesso una conferma espressa dai tanti uffici di ambasciate statunitensi nel mondo.

Per quanto riguarda la Cina, sfogliando i cable presentati da Wikileaks sul proprio sito, si ottengono alcune analisi provenienti dagli uffici dell’ambasciata Usa a Pechino, concentrati per lo più sulle relazioni internazionli con un focus particolare su Iran e Corea del Nord, confermando quanto i balletti diplomatici avevano fatto supporre, ovvero il ruolo centrale della Cina nelle politiche Usa relative ai cosiddetti stati canaglia.

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