Storia di Raffaella

In reazione all’articolo Quegli insulsi aneddoti (sul precario accademico)… apparso sul numero 3 di alfabeta2 e in rete ho ricevuto questa lettera, che mi sembra importante pubblicare. Costituisce un’ulteriore testimonianza di quella condizione collettiva di esclusione, che ognuno ha vissuto però in grande solitudine.

Raffaella Romagnolo

Gentile Andrea Inglese,

ho letto il suo contributo sul precariato accademico e vorrei raccontarle la mia esperienza.

Mi laureo in Lettere nel gennaio 1996, con un professore arcinoto e con il massimo dei voti. Questo’ultimo non è naturalmente titolo di merito, dal momento che  negli anni dell’Università ho assistito ad esami di Filologia Italiana in cui venivano assegnati ventisette trentesimi a candidati che non sapevano contare un endecasillabo. Diventata dottoressa, faccio qualche domanda in giro e qualche concorso. Mi va bene: dopo neanche sei mesi vengo assunta in un ente pubblico. Però desidero dedicarmi alla ricerca. Lo desidero da quando ho cominciato l’Università. Partecipo alle selezioni per i dottorati bandite l’autunno successivo. Ne vinco uno, e vengo ammessa all’orale per un secondo. Sempre in Italia, ma fuori dalla sfera di influenza del mio professore. Arcinoto sì, ma assai poco “baronale”, e praticamente senza “scuola” né eredi “accademici”. Leggi tutto “Storia di Raffaella”

E’ arrivato l’ebook di ottobre di alfabeta2!

Da oggi sono disponibili qui nel negozio di alfabeta2 gli ebook della rivista: il numero di ottobre attualmente in edicola, e i tutti numeri precedenti. Da questo momento l’edizione in edicola e quella digitale usciranno affiancate ad ogni nuovo numero.

La versione in ebook di alfabeta2 è arricchita da:

  • menu di navigazione e ipertesti, che permettono di navigare la rivista attraverso il sommario, per autore o per percorsi tematici creando un personale percorso di lettura.
  • collegamenti in rete per accedere ad approfondimenti e contenuti multimediali.
  • Particolare attenzione è stata data all’aspetto grafico, riportando anche le immagini dell’artista presentato su ogni numero.
  • Non una versione–copia statica della versione cartacea quindi, ma una realizzazione ad hoc, interattiva, appositamente studiata per essere fruita tramite ereader.

L’ebook è disponibile nei tre formati epub mobipocket e pdf al prezzo di 3 euro ciascuno, e da oggi in un pacchetto tre in uno (formato epub + mobi + pdf) al prezzo speciale di 4 euro.

Promozione fino al 15 novembre: hai comprato la rivista in edicola o in libreria? inviaci la tua fotografia con/di alfabeta2, o mettila sul tuo sito/blog/twit/socialnetwork con una tua recensione (anche mini), riceverai in omaggio il numero di ottobre in formato ebook. Per favore autorizzaci alla pubblicazione di eventuali foto e indica quale formato desideri all’indirizzo ebook chiocciola alfabeta2.it

L’ebook di alfabeta2 è realizzato in collaborazione con Quintadicopertina, il nostro partner digitale.

NegozioFAQformati supportati – contatti: ebook chiocciola alfabeta2.it

Alfa Zeta: E come Eternità

Francesco Forlani

Il tutto comincia con l’eternit dei tetti che apre questa nuova puntata di Alfa Zeta, con riduzione delle vite  a  miniature esistenziali, la gloria letteraria  di Fabio Volo, sullo schermo sospesa e  riflessa nelle vetrine di un megastore. Così appare anche la città, con i trenini in miniatura,  solcata dalle icone della contemporaneità – ora il tifoso con il braccio teso, ora l’interno senza vita della metropolitana in cui si è appena consumato un delitto nazionale. Ecco allora che fai fatica, altro che rimboccarsi le maniche come scrivono i compagni che sba(di)gliano, perfino a scoprire, come nel manifesto inquadrato e strappato dai passanti, che oltre quello, proprio dietro, c’è il cristo. Quell’eternità – êtrenitè, tu proprio non la capisci, non la decodifichi, sei come i sordomuti alla sede rai, a reclamare sottotitoli, lo schermo è vuoto, bucato, non appare nulla.  Questa esperienza di disequilibrio, di caduta da stordimento,  si è associata in me all’immagine dell’Albatros di Baudelaire, quel goffo balletto dei poeti, quel balbettio delle ali che sembra, ma solo a tratti, produrre piccoli venti di speranza.  effeffe