Italo Testa

Appunti per un saggio sull’Italia contemporanea.

Come dovrebbe iniziare?

Un saggio sul nostro paesaggio umano, e naturale, e civile?

Sul paese guasto?

Dai cancelli.

Non dai muri, non dalle piante, non  dagli abitanti.

Ma dalle recinzioni.

Dalle griglie.

Dalle cancellate metalliche.

Recinzioni per ville, condomini, imprese.

Soprattutto le case private, orlate, contornate da reti.

Il reticolo fitto che contorna le nostre dimore.

La grande trama di ferro battuto a protezione dei giardini, dei cortili.

Le numerose variazioni stilistiche.

La successione discorde, difforme, delle griglie, degli elementi verticali, orizzontali e trasversali.

Le varie altezze, le sbarre ora sottili ora larghe.

Perché la recinzione è necessaria, a questa latitudine, dà una sensazione di ordine.

Poche staccionate, troppo basse, effimere.

Rare le palizzate.

Perché la cancellata forgiata dà una sensazione di sicurezza.

Differenze salienti nell’uso della cancellata nel paesaggio italiano, francese, tedesco, inglese.

Nuovi terreni per la comparatistica?

Dare ragione del primato italiano nell’uso della recinzione nelle case private.

Prescindere sperimentalmente da valutazioni relative al fattore B.

Documentare fotograficamente le numerose cancellate facilmente scavalcabili, di altezza circa un metro, viste in aperta campagna, intorno a case isolate o a gruppi.

Diverse modalità del mostrare, del far vedere, del far apparire.

Le cancellate lasciano vedere l’interno, separano facendo apparire l’interno come privato.

Fenomenologia delle inferriate.

Soffermarsi a lungo su questo punto.

Descriverne le forme possibili.

Riflettere sull’uso dell’acciaio inox.

Sulla differenza tra cancelli scorrevoli e a battente, basculanti e automatici.

Soffermarsi sulla diversa sonorità dei nostri passaggi d’ingresso, sull’estrosa e caotica successione dei parapetti.

Un saggio sull’estro del carattere italiano, sull’inesauribile variazione dei recinti su misura, fai da te.

Individualismo dei cancelli.

ll genio nell’invenzione di barriere, simboliche, architettoniche.

Possibili titoli per un saggio sull’Italia contemporanea.

Cancelli.

Il recinto guasto.

ll paese dei serramenti.

A Benevento, 12 agosto, arrestati tre rumeni perché rubavano cancelli (e porte, e ringhiere).

4 Risposte a Il paese dei serramenti. Appunti per un saggio sull’Italia contemporanea

  1. carmelo ha detto:

    secondo capitolo:
    i condomini:
    analisi statistica sul numero delle liti condominiali in rapporto alla popolazione.

    confronto con gli altri paesi

    studio della giurisprudenza sulle liti di condominio.

    studio dei siti dedicati ai regolamenti di condominio

    Tempo medio dedicato dagli italiani alle discussioni di condominio

  2. rino genovese ha detto:

    Un tema importante, questo dei cancelli e delle recinzioni, nell’Italia d’oggi. In Svezia, per esempio, si può entrare dovunque senza difficoltà: certo, questo non vuol dire che ci si possa comportare “male” una volta entrati, ma il cortile di un condominio, un giardino anche privato, sono a disposizione del passante e del visitatore. Mi chiedo se gli assalti alle ville (nel Nord, nel Nord-est soprattutto) non finiscano spesso in tragedia per l’estrema e stupida “difesa” da parte dei proprietari.
    Una sola critica: qui non si tratta d’individualismo ma di particolarismo, di familismo e di ristrettezza mentale. L’individualismo moderno sarebbe un’altra cosa, per nulla opposta all’apertura. La Svezia, per riprendere l’esempio, è molto più “individualistica” dell’Italia.

  3. italo testa ha detto:

    e’ una cosa che in effetti passando chiasso salta all’occhio, e credo sia anche una questione di diritti, come risalta nell’impossibilita’, spesso, di percorrere i litorali, a causa di cancellate private che interrompono sentieri, strade, coste. un paese non calpestabile perche’ gia’ calpestato. Sull’individualismo, in verità, sono d’accordo: l'”individualismo dei cancelli” è senz’altro una forma di individualismo falso, o pseudoindividualismo.

  4. carmelo ha detto:

    il cancello secondo me puo’ avere molti significati:
    la paura non solo fisica ma anche culturale verso il nemico, che minaccia la nostra “identità” e il nostro “benessere”.
    la cancellazione del senso del bene comune.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *