«alfalibro» è il supplemento speciale di alfabeta2 n.19, maggio 2012 dedicato all’editoria.

Sommario di alfalibro

Le fotografie di alfalibro maggio 2012 sono di Marina Alessi, ©Marina Alessi/Photomovie

«alfalibri» è stato il supplemento mensile di alfabeta2 dedicato ai libri – leggi ancora

Sommario di alfalibri n.9 – marzo 2012 alfabeta2 n.17

Le fotografie di alfalibri n.9 sono di Fabrizio Garghetti

Sommario di alfalibri n.8 – febbraio 2012 alfabeta2 n.16

Le fotografie di alfalibri n.8 sono di Isabella Balena

Sommario di alfalibri n.7 – dicembre 2011 alfabeta2 n.15

Le fotografie di alfalibri  n 7. sono di Paola Agosti

 

Sommario di alfalibri n.6 – novembre 2011 alfabeta2 n.14

Le fotografie di alfalibri  n 6. sono di Enrico Cattaneo

 

Sommario di alfalibri n.5 – ottobre 2011 alfabeta2 n.13

Le fotografie di alfalibri  n 5 sono di Claudio Abate

 

Sommario di alfalibri n.4 – settembre 2011 alfabeta2 n.12

Le fotografie di alfalibri  n 4 sono di Uliano Lucas

 

Sommario di alfalibri n. 3 – luglio-agosto 2011 alfabeta2 n.11

Le fotografie di alfalibri  n 3 sono di Mimmo Jodice

 

Sommario di alfalibri n. 2 – giugno 2011 alfabeta2 n.10

Le fotografie di alfalibri  n 2 sono di Pablo Volta

 

Sommario di alfalibri n. 1 – maggio 2011 alfabeta2 n.9

Le fotografie di alfalibri  n 1 sono di Mario Dondero

 

«alfalibri» è il supplemento mensile di alfabeta2 dedicato ai libri: si propone di pensare ai libri, di parlare dei libri, come oggetti vivi, attivi, in movimento. Sulla dimensione del rischio punta dunque «alfalibri»: il rischio di sfuggire alle logiche dell’industria editoriale, scegliendo ogni volta con grande cura e in modo autonomo i titoli di cui si occupa; il rischio di sperimentare stili diversi, che vadano al di là della forma stereotipata della recensione; il rischio infine di trovare lettrici e lettori curiosi, appassionati, intelligenti, pronti a cogliere la sfida e a lanciarsi in questa avventura.

L’inserto di sedici pagine, «alfalibri», allegato ad «alfabeta2» è accompagnato da immagini dei maggiori fotografi così come «alfabeta2» presenta i più importanti artisti italiani e stranieri, ed ogni numero di «alfalibri» propone scritti di alcuni dei nostri migliori autori e articoli delle maggiori firme della rivista dedicati alle novità librarie italiane e internazionali, sugli argomenti di cui «alfabeta2» sin dall’inizio si occupa.

Non si tratta di normali «recensioni» – format che sempre più, sugli organi d’informazione cartacei e telematici, mostra i suoi automatismi e le sue genericità – né ovviamente intendiamo schiacciarci sulle proposte, sempre più seriali e massificate, dell’industria editoriale (pare scritto oggi il caveat di Maria Corti, Del metodo per far male le pagine culturali, che sul numero sette abbiamo recuperato da un «alfabeta» del ’79).

Il nostro linguaggio, la nostra capacità di approfondimento, il nostro stile insomma resteranno invariati – così come la pratica intellettuale di collegare, in ciascun intervento, le diverse specifiche «specializzazioni» alle più urgenti occorrenze dell’attualità culturale e politica. Se su «alfabeta2» si parte dal contesto per illustrarlo (a volte) con una sua manifestazione (anche) testuale, su «alfalibri» si segue per così dire il vettore inverso: ogni volta prendendo le mosse da uno o da più libri, per giungere alle dinamiche che i testi colgono, interpretano o di cui sono inconsapevoli sintomi. Anche in questo modo la rivista si attiene alla sua missione di «intervento culturale»: troppo pochi infatti saranno i libri che potremo trattare su «alfalibri» perché si possa parlare di «informazione» in senso lato. Ma proprio grazie a questo vincolo saremo costretti a operare scelte che ci impegnano. Responsabili e, insieme, tendenziose.