sparajurij

Da domani e fino al 31 agosto alfa+più ospiterà materiali fuoriusciti dal laboratorio Atti impuri, approdato alla forma cartacea nel maggio 2010, dopo un periodo di pre-esistenza in rete, e nato dalla collaborazione di un gruppo di autori e ricercatori torinesi riunitosi alla fine degli anni Novanta intorno a un progetto di scrittura (sparajurij) ed editoriale (Maledizioni, cfr. http://www.sparajurij.com/tapes/maledizioni/catalogo.html) per il quale sono stati organizzati eventi in ogni angolo d’Europa e si sono pubblicati in Italia, tra gli altri, testi di Sara Ventroni, Stefano Raspini, Francesco Leonetti, Tommaso Ottonieri ed Edoardo Sanguineti, oltre a rieditare la rivista “Baldus”.

In una celebre intervista di Pasolini, Ungaretti affermava che “tutti gli uomini sono, in un certo senso, in contrasto con la natura”. Allo stesso modo si può presentare il progetto di Atti impuri e le scritture che la rivista omonima offre ai suoi lettori, perché la parola è sempre un atto di sovversione, spinto verso un’altra intensità. La rivista è oggi un periodico semestrale di “scritture contemporanee” (giunto al quarto volume) che ospita esclusivamente testi inediti. Ma, come alfabeta2, Atti impuri è più temibilmente un luogo. Uno spazio la cui più grande ambizione è quella di essere popolato da scrittori e lettori, da voci vive e combattenti, convinte che attraversare (e magari cambiare) il mondo significa soprattutto arabescarne i territori di passaggi, segni, tracce, insomma nutrirlo di immaginari.

Un luogo di cui molti sentivano la necessità, una coordinata geografica dove trovare un inventario ragionato delle più interessanti scritture letterarie esistenti al momento in Italia e all’estero. Ogni fascicolo della rivista è infatti articolato in quattro sezioni: in False testimonianze si dà spazio a racconti inediti di scrittori italiani noti, meno noti, ed esordienti, autori di scritture nuove, originali e inaspettate; Il prossimo tuo ospita invece autori stranieri e si propone come spazio votato alla scoperta di progetti letterari vivi e vegeti altrove, ma ancora più o meno sconosciuti nel nostro paese; agli universi in versi è invece riservata la sezione monografica All’infuori di me, dedicata per ogni numero all’opera di un poeta; e infine Nelle acque sotto la terra presenta testi attinti direttamente dagli oblii delle lettere in cui languono autori dimenticati, allontanati, rifiutati.

Tale suddivisione è rispecchiata nella successione dei testi che verranno pubblicati per tutto il prossimo mese su questo sito, assieme a una serie di contributi multimediali, campioni di poesia performativa e videopoesia, e ad alcuni scritti firmati (per lo più in modo pseudonimo o collettivo) da militanti di sparajurij.

Abbiamo consumato tutti i nostri anni a immaginare, inventare, e giocare ostinatamente con geometrie mentali di questo e di altri mondi, scegliendo come mezzo per costruirli e attraversarli l’unico che sentivamo a noi congeniale: il putiferio delle parole. Parole scritte, lette, dette, sognate, parole inabissate, scoperte, friabili, incrollate, parole che raccontano, ridono e offendono. Poiché sappiamo che questa particolare forma di protesta non appartiene solo a noi, intendiamo condividerla, scambiarla, coltivarla in ogni punto spaziale che ci sia consentito di animare.

4 Risposte a Atti impuri per l’estate

  1. Carlo A Borghi ha detto:

    Trovo che Atti Impuri sia un luogo adatto nel quale dare compimento ad atti che altrimenti resterebbero mancati. Nella mia storia di artista e narratore sono stato un assiduo frequentatore e suggeritore di Atti Impuri artistici e narrativi. Vi chiedo asilo. Cari saluti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *